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channel m. — Google Maps 3/5

L'attuale castello è il risultato delle varie modifiche avvenute nei secoli, perdendo molto del suo aspetto medievale. La sua origine, però è molto antica, risale probabilmente all'anno Mille, quando era l'importante sede dei Conti Palatini, che dominavano un vasto territorio, la Lomellina, appunto... Ospito la regina longobarda Teodolinda ed il Duca di Torino, Aginulfo, durante il loro matrimonio. Prese poi l'attuale nome da una nobile famiglia, che ne fu proprietaria per secoli, i Crivelli. Della sua origine di fortezza, rimane sopratutto l'ingresso fortificato, composto da una torre e dall'ex ponte levatoio. Contiene alcuni importanti affreschi del '500. Oggi è la sede municipale del paese di Lomello ed è visitabile con guide della Pro Loco, in alcune occasioni.

Mauro G. — Google Maps 4/5

Nel 1450 Francesco Sforza, duca di Milano, concesse Lomello in feudo ad Antonio Crivelli, che fece ricostruire la rocca fortificata, gravemente danneggiata in precedenza da Facino Cane. Nel 1549 il cardinale Alessandro Crivelli promosse un importante restauro della dimora, che incluse cicli di affreschi sacri e profani nelle sale interne, tra cui la Sala dello Zodiaco e la Sala di Caterina d’Alessandria. Dal 1948 l’edificio è sede del Comune di Lomello; le sale affrescate e i reperti conservati al suo interno sono visitabili con visite guidate organizzate dagli enti locali.

Giovanni V. — Google Maps 3/5

Attuale sede del comune di Lomello, la visita si effettua in due stanze al primo piano ed altrettante a piano terra. La visita è guidata, comprende ampie spiegazioni sugli affreschi presenti e sui mosaici. Essendo sede del comune, non vi sono mobili di pregio o antichi. La visita dura una ora e mezza. Si consiglia la prenotazione con la pro loco.

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